Thursday, 18 July, 2019 13:14

Reagiamo alla ferocia che ha colpito i nostri giovani

Un tragico concorrere di circostanze ci porta a ritenere che l’attentato che oggi a Brindisi ha stroncato delle giovani vita sia da attribuire a mano mafiosa. Il nome della Scuola di fronte a cui e’ scoppiato l’ordigno, intitolato ai giudici Morvillo e Falcone, la prossimita’ all’anniversario ventennale del loro assassinio, il transito in citta’ della carovana antimafia, la recente assegnazione di vari beni confiscati in Puglia, l’origine pugliese degli agenti Di Cillo, Montinaro e Schifani uccisi il 23 maggio a Capaci denotano una intenzione ben precisa: riportare il nostro Paese al gia’ vissuto, quanto avvenuto nel 1993 con le stragi di Firenze e gli attentati di Milano e Roma. Un precedente inaudito e feroce: non si danno riscontri storici se non quello della strage di bambini di Bieslan, mai finora una scuola e’ stato oggetto di un atto cosi’ violento, sistemico e finalizzato a terrorizzare. Siamo di fronte ad una involuzione, tragica e dolorossima, a cui bisogna reagire con forza, con competenza e lucida intelligenza, quelle realta’ che ci fanno chiedere giustizia e non vendetta.
Tutte e tutti coloro che non tollerano piu’ renitenze e connivenze nella lotta alle mafie sono invitate a mobilitarsi. In particolare le associazioni che fanno parte a livello nazionale e locale della Carovana Antimafia (ARCI, Libera, Avviso Pubblico, CGIL, CISL, UIL) indicano la marcia per la difesa della Scuola Pubblica che si terra’ domani a Barbiana come occasione per manifestare indignazione e volonta’ di reazione. Lunedi a Firenze presso l’Istituto Superiore Leonardo da Vinci di via del Terzolle si terra’ un presidio pubblico, da accompagnare con assemblee in tutte le scuole medie superiori in cui studenti ed insegnanti possano riflettere e discutere su questo difficilissimo passaggio della nostra storia. Tutte le Associazioni invitano i loro aderenti ad esporre le loro bandiere listate di rosso in segno di solidarieta’ con le vittime, le loro famiglie, tutte e tutti coloro che in questo momento sentono proprio il dolore di vivere in un Paese in cui non si e’ in grado di tutelare neanche l’intangibilita’ di un luogo come la scuola e la sacralita’ della giovinezza. Nonostante lutto, sconcerto, angoscia nel constatare che niente sembra cambiare nel nostro essere ostaggi di poteri criminali palesi ed oscuri, non perdiamo la certezza che essi saranno un giorno totalmente ed assolutamente sconfitti.

Carovana Antimafia Toscana