Friday, 20 May, 2022 23:56

OBIETTIVI SUL LAVORO•C’è tempo fino al 30 Gennaio per partecipare

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OBIETTIVI SUL LAVORO
Un concorso per audiovisivi per raccontare il mondo del lavoro della conoscenza.
Un lavoro troppo spesso precario, frammentato e poco tutelato. Un mondo giovanile fatto di talenti e    creatività capace di inventarselo il lavoro, di costruirselo modificandolo e reinterpretandolo,          sperimentando forme sempre nuove, incubatori di impresa e di innovazione.

Il concorso Obiettivi sul lavoro, storie dal mondo della conoscenza è promosso da Ucca, Flc-Cgil, Arci, Slc-Cgil con la collaborazione e il contributo della Fondazione Unipolis. Il bando e tutte le informazioni su www.obiettivisullavoro.it

I lavoratori e le lavoratrici nel campo della cultura, della conoscenza, dello spettacolo, della creatività         sono tra i più soli, tra i più invisibili a livello sociale. Perché se chiude una fabbrica o un servizio pubblico giustamente si mobilita una reazione collettiva, ma se chiude i battenti un teatro, se si interrompono corsi di studio universitari, se chiude una galleria d’arte o una redazione giornalistica raramente si determina un’analoga mobilitazione.
Un Paese che guarda avanti dovrebbe mettere al centro la Cultura e la Ricerca come principali motori della ripresa.
Soprattutto per un Paese come il nostro dove cultura, creatività e conoscenza ne definiscono un tratto identitario riconosciuto in tutto il mondo e potrebbero essere una leva importante per determinare buona economia. Eppure questo mondo non conta. Perlomeno non abbastanza.
Obiettivi sul lavoro, storie dal mondo della conoscenza nasce da qui. Dall’urgenza di dare voce e visibilità alle tante storie di chi lavora in questo comparto, per permettere a noi, all’opinione pubblica, di capire cosa significhi provare ad impegnarsi in un settore che oggi, ai tempi della crisi, viene considerato poco importante.
Il cinema ha la straordinaria potenza di fare vedere, produce emozioni, pensieri e consapevolezze.
Con Obiettivi sul lavoro vorremmo comporre un affresco multiforme che tenga insieme storie di ordinaria resistenza di tante persone impegnate nella scuola, nell’università, nella ricerca, nel mondo dello spettacolo, delle arti e della creatività in tutte le sue espressioni. Storie di un lavoro spesso mortificato perché considerato inutile.