Thursday, 9 April, 2020 07:28

Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo

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Conflitti di potere, di petrolio, di risorse. Le guerre, nel mondo sono moltissime. Tuttavia quanti di noi ne conoscono realmente l’esistenza? Sono innumerevoli le guerre di cui non ci viene fatta parola, eppure, dall’Africa all’America Latina, dal Medio Oriente all’ Europa e all’Asia, devastano paesi e popolazioni intere.

Di questo e molto altro parla ogni anno lAtlante delle Guerre e dei Conflitti nel mondo, pubblicazione associazione 46° parallelo ed edita da Terra Nuova, che raccoglie i contributi di alcuni fra i migliori giornalisti di guerra e reporter attivi sul campo nei paesi in guerra.

L’Atlante ripercorre le genesi e gli sviluppi delle guerre più conosciute e dei conflitti ‘dimenticati’ o nascosti che hanno attraversato il mondo intero, attraverso schede dettagliate da cartine geografiche, fotografie, dati storici, economici e politici dei Paesi coinvolti e inchieste giornalistiche che spiegano le cause, le motivazioni e le varie parti impegnate in ciascun conflitto bellico. Il tutto corredato anche da una sezione del volume che fa il punto sulle missioni di peacekeeping (chi, con quali compiti, durata, costi, capacità di intervento) e dei conflitti latenti.

Ogni Conflitto nell’Atlante ha lo stesso peso, vengono date 4 pagine ad ogni guerra/conflitto, proprio per voler evidenziare che la popolazione che sta subendo la guerra ha lo stesso peso civile di un’altra.

L’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo utilizza le Carte di Peters.       

Perché il nostro Atlante ha scelto di usare la “proiezione di Peters”? Per spiegarlo al meglio è bene partire da qualche cenno storico. Nel 1569 Gerardus Mercator, un famoso cartografo fiammingo, disegnò la carta che prese il suo nome.  Da tenere presente che era un un uomo in fuga, inquisito per vari motivi. La sua carta non divenne subito popolare, anzi all’inizio non venne accettata. Dopo 30 anni di incertezze, venne accolta e usata da tutti, soprattutto dai navigatori del 1600, dato che tracciò delle linee orizzontali e verticali, creando nuovi punti di riferimento e favorendo, così chi navigava e tracciava una rotta. in realtà, la sua proiezione deforma le aree, cioè le superfici dei Paesi, a causa della curvatura terrestre. Più ci avviciniamo a poli, più la superficie aumenta, creando problemi di comprensione della realtà. Convenzionalmente, però, nei secoli è diventata la nostra visione del mondo, anche se il pianeta non è così. Uno storico ha provato a disegnare una carta che rispetti le reali superfici dei continenti e degli Stati. E’ il tedesco Arno Peters che vi è riuscito nel 1973. Lo fece, ovvio, anche per regioni ideali. Peters aveva scritto libri interessanti. Nel 1952 ne aveva pubblicato uno dal titolo: Storia del mondo otticamente sincronica. Quello che lui voleva era recuperare, anche attraverso il rispetto delle dimensioni di ogni singolo Paese, la dignità di ogni popolo, la sua dimensione. Era, insomma, una logica anti-coloniale, che dava al Sud del mondo la stessa importanza del nord. Sapendo che ogni proiezione della sfera sul piano impone delle deformazioni, Peters si rese conto che l’esatta proporzione delle superfici andava a scapito dell’esattezza delle distanze. I continenti assumevano così una forma allungata.

Peters propose la sua visione, che ha queste caratteristiche:

  • Fedeltà alla superficie: ogni area (Paese, continente, mare) è rappresentata secondo le sue reali dimensioni.
  • Fedeltà alla posizione: tutte le linee Est-Ovest sono parallele e orizzontali. Il rapporto di qualsiasi punto della carta con la sua distanza dall’equatore è subito identificabile.
  • Fedeltà all’asse: tutte le linee Nord-Sud sono verticali. la posizione di ciascun punto è immediatamente verificabile in termini di meridiano o fuso orario.
  • Totalità: la terra è completamente rappresentata, senza “tagli” o doppie rappresentazioni.
  • Regolarità nella distribuzione degli errori: non sono concentrati tutti nelle aree più lontane dall’Europa.
  • Colori base per ogni continente: tradizionalmente, le colonie avevano lo stesso colore degli Stati colonizzatori. Peters sceglie un colore base per ogni continente e assegna ai singoli Paesi delle varianti per evidenziarne le affinità e le radici comuni.

differenze tra carta di Mercatore e quella di peters 1

Il Comitato Arci della Valdera utilizza Atlante nei percorsi laboratoriali, nelle scuole di ogni ordine e grado, credendo che, partendo dalla geografia e dalla conoscenza del mondo si possa essere più obiettivi rispetto a tutto ciò che ci circonda – migrazioni, cambiamenti climatici, sviluppo socio-economico –

Il comitato, attraverso la rete dei circoli, organizza presentazioni dell’Atlante insieme a giornalisti e attivisti.

 

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