NO AL TETTO DEL 30% PER ALUNNI E ALUNNE DI ORIGINE STRANIERA
ARCI Valdera esprime profonda preoccupazione per le recenti misure introdotte dal “Decreto Scuola”, in particolare per il tetto del 30% agli alunni non italofoni nelle classi e per le sanzioni economiche fino a 1.000 euro previste per le famiglie. Crediamo fermamente che la scuola debba rimanere il primo spazio collettivo di crescita, accoglienza e coesione sociale per tutta la nostra comunità.
La Valdera è un territorio che ha sempre fatto della solidarietà, dell’accoglienza e del tessuto associativo i suoi punti di forza. Sappiamo che l’integrazione è un percorso condiviso che richiede tempo, ascolto e vicinanza, non approcci punitivi. Multare i genitori in difficoltà o ipotizzare spostamenti logistici complessi per gli studenti rischia solo di allontanare le famiglie più fragili, creando solitudine e barriere laddove c’è un profondo bisogno di partecipazione e comunità.
C’è poi un principio che non può essere rimosso dal dibattito: la scuola è un diritto. L’articolo 34 della Costituzione afferma che «la scuola è aperta a tutti» e riconosce nell’istruzione un diritto che deve essere garantito a ogni persona, mentre l’articolo 3 impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza, impediscono il pieno sviluppo della persona. Garantire l’accesso alla scuola, quindi, significa garantire un diritto fondamentale e contrastare le disuguaglianze.
È per questo che preoccupa il meccanismo previsto dal decreto scuola, che collega le difficoltà linguistiche dei genitori al percorso scolastico dei figli e può portare all’intervento dei servizi sociali. Conoscere l’italiano è importante, ma una difficoltà linguistica non può diventare un indice di adeguatezza genitoriale. Di fronte alle barriere, la risposta dovrebbe essere più sostegno, mediazione e inclusione, non più controllo sulle famiglie.
La vera inclusione si fa tendendo una mano e offrendo strumenti reali. Per questo, accanto all’impegno quotidiano dei nostri circoli, promuoviamo concretamente spazi di socialità e percorsi gratuiti di italiano L2, pensati per superare le barriere linguistiche e favorire la partecipazione attiva dei genitori alla vita scolastica e sociale. Riteniamo fondamentale che le istituzioni investano sulle risorse e sulle reti del terzo settore, piuttosto che sulle multe: servono più mediatori culturali e un potenziamento dei docenti specializzati. Come ARCI Valdera continueremo a fare la nostra parte ogni giorno — anche attraverso i nostri sportelli e corsi di lingua — per far sì che il nostro territorio resti un luogo dove nessuno viene lasciato indietro e dove la diversità è un’opportunità di arricchimento reciproco.
Invitiamo le famiglie, le scuole e la cittadinanza a fare rete con noi, a partecipare alle nostre attività e a costruire insieme una comunità più coesa e accogliente.
Rimani aggiornato sulle nostre iniziative
Iscriviti alla nostra newsletter






